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Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili

Candido - Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili chiude la serie di appuntamenti che nel 2008 il "Teatro dell'Ubu" ha voluto dedicare all'amico e maestro Emanuele Luzzati, scomparso nel gennaio 2007. Le scene e i costumi sono stati realizzati da Bruno Cereseto e Paola Ratto basandosi sul lavoro di Emanuele Luzzati - di cui sono stati stretti collaboratori per molti anni - per il Candide di Leonard Bernstein (Teatro dell'Opera di Saint Louis, 1994).'
Candido - Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili chiude la serie di appuntamenti che nel 2008 il "Teatro dell'Ubu" ha voluto dedicare all'amico e maestro Emanuele Luzzati, scomparso nel gennaio 2007 (insieme a La mia scena è un bosco e la mostra Candido ovvero Emanuele Luzzati). Candido è stato anche uno degli spettacoli più attesi fra gli eventi della VI edizione del Festival della Scienza, che lo ha coprodotto. Le scene e i costumi sono stati realizzati da Bruno Cereseto e Paola Ratto basandosi sul lavoro di Emanuele Luzzati - di cui sono stati strettii collaboratori per molti anni- per il Candide di Leonard Bernstein (Teatro dell'Opera di Saint Louis, 1994).
La messa in scena, aderente all'atmosfera letteraria del romanzo di Voltaire, stigmatizza la pretesa leibniziana di vivere nel "migliore dei mondi possibili". Un finale drammatico, in contrasto con i toni sempre ironici e giocosi della prima parte della storia, rivela il lato nascosto dell'ottimismo di Candido, svelando una drammaticità che forse va oltre le conclusioni già non proprio ottimiste dello scrittore francese e che porterà Candido ad una definitiva, dolorosa presa di coscienza
La scelta di mettere in scena il romanzo più rappresentativo di Voltaire, uno dei padri dell'illuminismo francese, che getterà le basi del moderno spirito scientifico, ha trovato per questo l'importante sostegno del Festival della Scienza di Genova. Il pubblico è accompagnato in questa avventura da attori in carne e ossa che con maschere, invenzioni sceniche e marionette, "recitano" la loro parte per ribadire che il teatro è vera illusione, partecipazione, coinvolgimento. Il Teatro della Tosse, da sempre, pone al centro del proprio lavoro non l'attore, non il testo, non la regia e nemmeno la scenografia, ma tutti questi elementi in concerto tra loro, dando così forma ad un "sogno al cubo" in cui la fantasia dello spettatore trova stimolo per sempre nuove avventure.
testo di Tonino Conte e Emanuele Conte da Candido o dell'ottimismo'di Voltaire

regia di Emanuele Conte

scene e Costumi di Paola Ratto e Bruno Cereseto tratti dai bozzetti di Emanuele Luzzati
con Enrico Campanati Voltaire/ precettore Pangloss

Pietro Fabbri Candido

Sarah Pesca Madamigella Cunegonda

Roberto Serpi l’anabattista Jacques

Graziano Sirressi  Cacambo

Susanna Gozzetti la Vecchia senza una chiappa

Enrico Pittaluga  Don Issacar

assistente alla regia Alessio Aronne

pittura, maschere, marionette Paola Ratto, Eva Pollio, Valentina delli Ponti, Valentina Albino

costruzioni Carlo Garrone, Augusto Bilardo

sarte Umberta Burroni, Anna Romano

direttore Tecnico Roberto D'Aversa


Si ringrazia per la collaborazione di Teatro Appesoaunfilo.

La compagnia

RASSEGNA STAMPA

Luzzati, il miglior Candido possibile. Il Candido ridotto per la scena da Tonino e Emanuele Conte è un gioco teatrale alimentato dall'onda di ogni possibile teatralismo. [...] Una drammaturgia ilare,festosa, sfottente, ma neppure per un momento triviale o becera.
Osvaldo Guerrieri (La Stampa)

Uno spettacolo divertente e raffinato, un irresistibile Viaggio nel migliore dei mondi possibili che gli attori della compagnia compiono con eclettica bravura.
Magda Poli (Corriere della Sera)

Il regista Emanuele Conte ha puntato sulla compresenza delle varie tecniche (attori, marionette, mascheroni, canto, le deliziose invenzioni sceniche di Emanuele Luzzati) per far prevalere ancor di più la fantasia e il divertimento sulla polemica filosofica.
Ugo Volli (La Repubblica)

... un'atmosfera sempre più fiabesca che indubbiamente affascina. Le scene di Luzzati, quelle che l'artista creò nel 1994 per Candide di Leonard Bernstein all'Opera Theatre St Louis, impreziosiscono un finale comunque sorprendente.
Francesca Camponero (Il Giornale)

Il Candido della Tosse è consapevole che la sua più che una conquista è una resa, dopo avventure e disavventure in un'Europa devastata dalle guerre e da un'America che è tutto meno che il regno dell'utopia. E' un modo per fare chiarezza sull'uomo che ha lasciato il suo segno inconfondibile nella scenografia del Novecento,su una personalità che al suo genio più versatile nell'arte applicata deve un'enorme popolarità e un altrettanto grande equivoco, quello della festosità fanciullesca.
Silvana Zanovello (Il Secolo XIX)

Grandiosi gli scenari come la carta geografica, che indica il viaggio di Candido. Bravi tutti gli attori, ben guidati e ben ritmati da Emanuele Conte. Lunghissimi e gioiosi applausi da parte del pubblico.
Clara Rubbi (Il Corriere Mercantile)

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