Tutte le carte in regola per essere Piero

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teatro canzone dedicato a Piero Ciampi

Bisogna pagar pegno a Piero Ciampi? ripeteva accorato Fabrizio De Andrè.
Ora un noto attore tragicomico folgorato dalla poesia dei cantautori (Adolfo Margiotta), un drammaturgo musicista inventore di carnevali (Gian Piero Alloisio) e una delle più belle voci della canzone etnica al femminile (Roberta Alloisio) provano a realizzare la preghiera di Faber.
Bisogna pagar pegno a Piero Ciampi? ripeteva accorato Fabrizio De Andrè.
Ora un noto attore tragicomico folgorato dalla poesia dei cantautori (Adolfo Margiotta), un drammaturgo musicista inventore di carnevali (Gian Piero Alloisio) e una delle più belle voci della canzone etnica al femminile (Roberta Alloisio) provano a realizzare la preghiera di Faber.


LO SPETTACOLO
Lo spettacolo è una vera e propria commedia - è un'occasione per conoscere uno degli artisti più irriverenti, ironici e controcorrente della musica italiana.
Le canzoni, le poesie e le battute che Ciampi ha inventato negli annisono state cucite assieme ma anche, come dice Alloisio, evolute, sviluppate, criticate e redente per creare lo spettacolo che Ciampi avrebbe voluto scrivere ma gli è mancato il tempo. Parlare di Piero Ciampi è una straordinaria occasione per parlare dell'oggi, per criticare ferocemente lo star system, per domandarsi se in una società dove la politica, il sesso, la guerra, i sentimenti, insomma tutto è spettacolo c'è ancora uno spazio per gli artisti?.

''Come cultore di Piero Ciampi e della sua complessa e bizzarra personalità, ho sempre visto con timore trasposizioni della sua opera, in musica come in teatro come in libro. Mi è sempre sembrato irripetibile, e solo raramente l'ho visto mediato e restituito con proprietà o magari, perché no, con rispettosa creatività.
Poi un giorno di neve e gelo ho preso un treno e sono approdato in un piccolo e bel teatro di Genova, il Teatro della Tosse, che per il clima del momento era un nome proprio acconcio. Erano degli amici che mettevano in scena Piero Ciampi. Uno è un amico storico, Gian Piero Alloisio; gli altri, amici recenti: Roberta Alloisio e Adolfo Margiotta. Ma in queste cose anche degli amici bisogna diffidare. Ho fatto male, perché ho trovato - finalmente - un bellissimo spettacolo teatral-musicale sul mio caro Piero.
L'idea geniale di impostazione, che appare immediatamente fin dalla prima scena, con Roberta in cima a una scala, è stata quella di sdoppiare il protagonista. Far interagire il Piero Ciampi di Margiotta con un'interlocutrice, un alter ego, nella sceneggiatura ma finanche all'interno di una stessa canzone, ha permesso di evitare il cristallizzarsi di un personaggio stereotipato nel solito clichè del poeta maledetto e alcolizzato. La calibrata successione di canzoni, dialoghi e monologhi ha movimentato l'azione a due, l'ha resa nervosa e dinamica. Grazie anche a Margiotta, s'intende, che sia inventato un Ciampi non in carta carbone, e tuttavia in qualche modo simile a lui stesso in certe follie schizofreniche, in certi colpi d'ala. Margiotta è piccolo e scattante, Piero era alto e flemmatico. Ma che importa? La tenerezza, l'ironia, la disperazione sono saltate fuori ugualmente, press'a poco in egual misura.''
Enrico de Angelis-Responsabile artistico del Club Tenco

testo e regia di Gian Piero Alloisio

da un'idea di Adolfo Margiotta

le canzoni sono di : Piero Ciampi, Roberto Ciampi, Gianni Marchetti, Pino Pavone tranne Passa di Gian Piero Alloisio e Umberto Bindi


con Adolfo Margiotta, Roberta Alloisio, Fabio Vernizzi


arrangiamenti Fabio Vernizzi

direzione del canto Gian Piero Alloisio

costumi Bruno Cereseto

luci e fonica Rinaldo Compagnone

costruzioni Carlo Garrone

attrezzeria Renza Tarantino

assistente alla regia Rinaldo Compagnone

coordinamento Roberta Alloisio

aiuto alla Promozione Simonetta Cerrini

La compagnia

RASSEGNA STAMPA
L'attore Adolfo Margiotta da un bel pezzo aveva in mente di trarre dalle canzoni, dalle poesie, dall'intrico di fatti e misfatti della vita di Ciampi, uno spettacolo teatrale che gli rendesse anti-retorico omaggio. Ha trovato una sponda nella drammaturgia di Gian Piero Alloisio, che è uomo di teatro e anche uomo di canzoni meditate. Piero Ciampi-Margiotta, presenza mercuriale ed ironica, si racconta tra scatti burrascosi e scoscesi e dolcezze estenuanti, quei momenti in cui Ciampi si offriva come isola denudata di pura poesia, incapacità di vivere una vita normale suprema aspirazione ad essere pienamente e artisticamente vivo. Come succedeva (e ben succede nello spettacolo),nello straziante momento in cui risuonano le note di Tu no.
Guido Festinese(IL MANIFESTO)

In un setting spoglio Margiotta diventa Piero Ciampi, senza cercare un'identificazione, ma raccontandolo in prima persona. un falso d'autore che descrive nell'arco emotivo di un concerto ipotetico, la vita di Ciampi. Tutte le carte in regola per essere Piero, è una messain scena nella tradizione del teatro canzone eseguita con garbo,eleganza e buon gusto per aiutare a scoprire un protagonista dimenticato della musica italiana del '900. Un lavoro emozionante e coinvolgente, che regala un continuo alternarsi tra momenti tragici,comici e di estrema tenerezza. Adolfo Margiotta è bravo davvero, con quel suo recitare naturale e denso di umanità, tanto bravo da portare spesso alla commozione più sincera. Accanto a lui rispondono adeguatamente Roberta Alloisio nel ruolo di Maria, la donna ideale, una presenza costante e imprescindibile nella vita di Ciampi, e il jazzista Fabio Vernizzi, autentico virtuoso del pianoforte?
Francesca Camponero (IL GIORNALE)

Vita e miracoli di un cantautore da mare, Piero Ciampi. [Gian Piero Alloiso] raccogliendo un'idea di Adolfo Margiotta, compone una biografia ragionata se non ragionevole. Piccola e intensa antologia di un contestatore, una rivista da ascoltare, canzone dopo canzone,ciascuna interrotta dagli applausi
Stefano Bigazzi (IL LAVORO - LA REPUBBLICA)


Piero Ciampi-Margiotta, presenza mercuriale ed ironica, si racconta tra scatti burrascosi e scoscesi e dolcezze estenuanti, quei momenti in cui Ciampi si offriva come isola denudata di pura poesia.
Guido Festinese (IL MANIFESTO)

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