Antigone

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Antigone

Amore e morte, insurrezione e potere, ragione e spiritualità. Sono i temi sempre attuali di uno dei testi più interessanti del '900 europeo.
Emanuele Conte mette in scena un'eroina contemporanea racconta l'oggi attraverso parole che affondano le radici nel passato. Si immola per amore, per le sue idee. O forse è per narcisismo? Una cosa è certa: Antigone trascinerà con sé tutti gli affetti più cari.

Amore e morte, insurrezione e potere, ragione e spiritualità. Sono i temi sempre attuali di uno dei testi più interessanti del '900 europeo.

Emanuele Conte mette in scena un'eroina contemporanea racconta l'oggi attraverso parole che affondano le radici nel passato. Si immola per amore, per le sue idee. O forse è per narcisismo? Una cosa è certa: Antigone trascinerà con sé tutti gli affetti più cari.

Riuscito esempio di riscrittura dell'antico mito greco, Anouilh scrive la sua Antigone, ispirata all'omonima tragedia di Sofocle, quando la Francia vive l'occupazione tedesca sotto il governo di Vichy. La lotta di forze opposte nell'ineluttabilità tragica del destino, conduce la giovane Antigone, figlia di Edipo, a sacrificarsi per un ideale. Creonte, lo zio despota, dovrà difendere la ragion di stato dai violenti attacchi della ragazza alle convenzioni del potere costituito. Uno scontro dialettico senza buoni e senza cattivi, in cui ognuno è destinato a recitare la sua parte, fino in fondo.

E poi l'amore. L'amore per il fratello morto, esposto alla vista di tutti perchè sia esempio di ciò che succede a chi si ribella all'autorità. L'amore per il giovane Emone figlio di Creonte, quasi imberbe e appassionato. L'amore per la sorella Ismene, che invece ha accettato la sua posizione e le consuetudini della vita dei potenti. L'amore per la verità, l'amore per l'amore che porterà la morte. Una morte implacabile e giusta che cancellerà ogni attrito e ridarà a Creonte un'esistenza tranquilla.

di Jean Anouilh

traduzione di Andrea Rodighiero

regia Emanuele Conte

assistente alla regia Yuri D'Agostino

con Viviana Strambelli, Enrico Campanati, Pietro Fabbri, Viviana Altieri, Luca Terracciano, Marco Lubrano

scene Luigi Ferrando

costumi Bruno Cereseto

luci e fonica Tiziano Scali

La compagnia

Nella stagione 2013/2014 la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse e il regista Emanuele Conte hanno dato inizio ad un progetto triennale che, attraverso la messinscena di tre testi fondamentali del teatro francese del '900, si propone di indagare i meccanismi del potere e, in particolare, il conflitto tra ragione e follia.

Vista l'importanza centrale che queste produzioni hanno per il nostro teatro, abbiamo scelto di aprire le stagioni 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016 rispettivamente con gli spettacoli Antigone di Jean Anouilh, Caligola di Albert Camus e Ubu Roi di Alfred Jarry.

Per sottolineare la continuità tra le tre messinscene, gli spettacoli si collocano all?interno del medesimo apparato scenografico, uno spazio mutevole, in divenire, che, considerando i tre spettacoli come parte di una vera e propria trilogia, sarà trasformato dagli stessi attori alla fine di ciascuna rappresentazione per accogliere la rappresentazione successiva.

Informazioni tecniche

Contatti per Tournèe:
Marina Petrillo
marina@teatrodellatosse.it

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