06 dicembre - 10 dicembre

Killing Desdemona

  • danza
  • da definire
  • 70'

danza

da definire

70

Un manifesto danzato della libertà creativa

Il dramma di un femminicidio, il pi√Ļ famoso del teatro. Uccidere Desdemona √® come spegnere una visione tutta femminile e fragile del mondo, far cessare un incanto, forse un mistero. L'uomo ammazza quando non pu√≤ possedere. Desdemona √® circondata da maschi, una donna con la forza di un usignolo, una simil-Edith Piaf, urla il suo diritto di essere cos√¨ com'√®. Killing Desdemona √® anche un manifesto danzato della libert√† creativa. Con partitura musicale scritta ed eseguita dal famoso compositore berlinese Jochen Arbeit. (Einst√ľrzende Neubauten e Automat).

Jago √® un conquistatore, entra a gamba tesa sul terreno fragile, entra per distruggere per disilludere. √ą un one man show senza quarta parete, il suo spazio √® il proscenio, dialoga con il pubblico, √® il tramite, il veicolo che cerca di far intendere. Jago distrugge il mistero, prepara con lunga gettata la parabola di uccisione di Desdemona, malgrado le menzogne, rimane sempre se stesso, nascondendosi dietro la maschera della normalit√† e della correttezza.

Desdemona √® il mistero, l'intangibilit√† del corpo che corrisponde alla sua purezza √® l'unica risposta che il dramma pu√≤ offrire di fronte all'incalzare del caos. Tutti i personaggi maschili, ¬†vogliono esercitare il loro potere su Desdemona e sul suo corpo. Niente di pi√Ļ attuale direi.

Solo una solidarietà femminile nei gesti quotidiani, il semplice accudire come contenitore di senso al di là delle parole, questo le donne lo sanno fare. Questa come unica sapienza antica nostro malgrado. [...]Il ritmo non si allenterà non importa se si ride o si piange, tutto deve continuare alla luce del sole.

Per noi non è mettere in scena il dramma della gelosia, ma l'interruzione di una sensibilità altra, poetica, fisica, musicale, femminile.

Una sensibilità che sta all'origine del mistero e dell'atto vero e proprio del creare, che produrrà sempre azioni di distruzione da parte del mondo maschile che lotta per comprenderla, per possederla, che quando non può averla la annienta.

Un cast per lo pi√Ļ al maschile intorno ad una fragilissima donna, che con la forza di un usignolo, una simil Edith Piaf, √® forte nel difendere sino in fondo la sua purezza di senso, solo con un canto che urla al mondo il suo diritto di esistere.

Un manifesto di libertà creativa femminile a partire dall'esistere.

Una partitura musicale tutta dal vivo scritta ed eseguita dal compositore Berlinese Jochen Arbeit (chitarrista e compositore degli Einst√ľrzende Neubauten e degli Automat) maestro del noise elettronico contemporaneo, che tender√† un filo dall'inizio alla fine, per portare lo spettatore dal sogno alla rottura .

Michela Lucenti/BallettoCivile

di Michela Lucenti e Maurizo Camilli

regia Michela Lucenti

liberamente tratto da Otello

ideazione Michela Lucenti e Maurizio Camilli

regia e coreografia Michela Lucenti

aiuto regia Enrico Casale

musica originale eseguita dal vivo Jochen Arbeit (Einst√ľrzende Neubauten)

interpretato e creato da Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Demian Troiano, Natalia Vallebona

scene e costumi Chiara Defant 

realizzazione scene Alessandro Ratti

disegno luci Stefano Mazzanti 

suono Tiziano Scali

acting coach Francesco Origo

organizzazione Andrea Cerri

produzione Balletto Civile, Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Neukoellner Oper Berlin, Compagnia Gli Scarti

con il sostegno di Mare Culturale Urbano , CTB Centro Teatrale Bresciano , Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-FuoriLuogo

La compagnia




Calendario e biglietti

Prezzo intero 14,00 €  - Prezzo ridotto 12,00 €
acquisto biglietti
dicembre 2016
6
martedì
alle ore 20:30
7
mercoledì
alle ore 19:00
8
giovedì
alle ore 18:30
9
venerdì
alle ore 18:30
10
sabato
alle ore 18:30

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