28 novembre - 29 novembre

ALFA

  • Aldo Trionfo
  • 75'

Aldo Trionfo

75

appunti sulla questione maschile

Cinque danzatori impegnati nell’indagine sull’identità maschile e la sua costruzione. Sulla scena, l’irriverenza e l’originalità di uno dei coreografi più apprezzati della danza, Roberto Castello.
Cinque danzatori impegnati nell’indagine sull’identità maschile e la sua costruzione, sul meccanismo di formazione del ruolo dominante, e dunque del potere e della sua trasmissione intergenerazionale, in cui il ruolo femminile ha una funzione tutt’altro che marginale. All’interno di un dispositivo scenico volutamente tradizionale, parola, danza, e musica live si integrano in una forma drammaturgica tanto indefinibile quanto semplicemente teatrale. Sulla scena, l’irriverenza e l’originalità di uno dei coreografi più apprezzati della danza, Roberto Castello due volte premio UBU, già membro di Sosta Palmizi e dal 1993 a capo di Aldes, compagnia e collettivo artistico con cui conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie. 

di Roberto Castello

in collaborazione con Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Ilenia Romano, Francesca Zaccaria

e con la riflessiva collaborazione di Andrea Cosentino, Carlotta Cossutta, Giacomo Verde, Stefano Questorio

interpreti Roberto Castello, Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Ilenia Romano, Francesca Zaccaria

testi, coreografie e musiche Roberto Castello

scene Daniele Spisa

consulenza musicale Marco Zanotti 

realizzazione scena Paolo Morelli 

realizzazione costumi Csilla Evinger 

fonica Michele Giunta 

produzione Aldes con il sostegno di Associazione Dello Scompiglio

con il sostegno di MiBACT - Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo

Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo

Guardandosi intorno viene spontaneo pensare che essere un ultra cinquantenne maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente piuttosto realizzato e senza eccessivi problemi economici, non sia esattamente una condizione svantaggiata, soprattutto se si considera la quantità di rotture di coglioni, discriminazioni, vessazioni e violenze che rischiano, e spesso subiscono, ad opera della mia categoria sociale tutti quelli che non corrispondono anche solo ad uno dei requisiti di cui sopra. Ma corrispondere ad uno standard esclusivo comporta appunto il corrispondere ad uno standard – il che per definizione è una condizione innaturale. Insomma, almeno per quanto mi riguarda, l'essere riuscito ad essere un maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente piuttosto realizzato e senza eccessivi problemi economici è il frutto di un processo spontaneo e naturale quanto quello della riduzione del piede delle concubine cinesi del IXX secolo. Nutro insomma il sospetto di avere imparato col tempo, ed un paziente autoapprendimento, a sembrare qualcosa di diverso da me stesso in modo talmente convincente, da non accorgermene praticamente più neppure io. [...]

Calendario e biglietti

novembre 2017
28
martedì
alle ore 20:30
29
mercoledì
alle ore 20:30

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