16 gennaio - 17 gennaio

HABITAT NATURALE

  • Museo di Storia Naturale, Genova
  • '

Museo di Storia Naturale, Genova

Gruppo Teatro Campestre

Al Museo di Scienze Naturali i leoni giacciono sereni nella loro piccola savana mentre l'audio della foresta amazzonica riecheggia nei corridoi vuoti; lo Sphaeroma Tenebrans √® al suo posto nella bacheca dei crostacei isopodi. I visitatori sono pochi, e poche sono le scocciature: quello che succede fuori non conta, l'importante √® che al momento della chiusura tutto sia in ordine e il custode inserisca l'allarme. √ą quello che ha fatto anche ieri sera, eppure stamattina, nella sala degli insetti, √® stato trovato un oggetto estraneo. Questo √® l'inizio della storia e di una serie di ritrovamenti bizzarri che insinuano un sospetto: forse nel museo, oltre alla direttrice e al custode, √® venuto ad abitare qualcun altro. Un clandestino.
Habitat Naturale intende approfondire una dinamica di fondo del vivere contemporaneo: le migrazioni e le loro conseguenze. Le esplorazioni e i fenomeni coloniali che hanno permesso la creazione dei musei di scienze naturali sono alla base dell'attuale configurazione geopolitica del mondo. I flussi migratori ricalcano rotte su cui da millenni si ripete il ciclico peregrinare di batteri, piante, uomini e animali. Alla base di tutto c'è l'istinto di sopravvivenza delle specie viventi e la ricerca di un luogo in grado di ospitare il naturale sviluppo della vita. Il Museo di Scienze Naturali, che fa da scenario al progetto, è la metafora di un mondo che molti di noi pensano di poter mantenere così com'è, intatto, ordinato, sterile, popolato di vecchie bestie immobili nei loro paesaggi artificiali. Ma dentro quel mondo, come un organismo minuscolo che può modificarne l'ecosistema, entra clandestinamente una nuova vita che lo riorganizza e lo salva dall'estinzione. 

di Elisabetta Granara 

regia Elisabetta Granara 
con Elisabetta Granara e Diego Dalla Via 

Il Gruppo di Teatro Campestre in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

La compagnia

Elisabetta Granara è nata nel 1984 ed è cresciuta in Valle Scrivia (Ge). Ha vissuto gli anni degli studi a Genova, poi i casi della vita l'hanno portata a Tonezza del Cimone (Vi), un piccolissimo paese di montagna dove ha trasferito le sue cose e Il Gruppo di Teatro Campestre (Gtc), originariamente compagnia teatrale fondata con altri amici nel 2008, oggi marchio distintivo della sua poetica. Parallelamente alla laurea in teoria della letteratura e narratologia, gli anni di laboratori teatrali e seminari hanno dato i primi frutti e l'hanno convinta a intraprendere un percorso autorale sul contemporaneo: oggi si può definire attrice, regista e autrice. Il suo Amami, baciami, amami, sposami è stato semifinalista al Premio Scenario 2013. Tra la fine del 2014 e il 2015, primo anno in Veneto, ha vinto il Premio Giovani Realtà del Teatro con Proclami alla nazione e il premio Crash Test con La vera storia dei Mole People. Nello stesso periodo ha iniziato a collaborare con il Teatro della Tosse prima con la co-regia di Adagio (2014), poi con la conduzione del corso base di recitazione (2015-16). Nel 2016 si dedica a nuovi progetti, ponendo così le basi di una nuova vita, anche artistica, in un nuovo habitat.
Nell'estate del 2015, nello stesso paesino a 1000 metri dove sono andata a vivere sono arrivati anche sessanta profughi provenienti da diversi paesi dell'Africa. Ho parlato con un ragazzo del Mali che per prima cosa mi ha chiesto: ‚ÄúChe animali ci sono qui? Ci sono le scimmie?‚ÄĚ. Ho pensato che fosse un modo per realizzare dove fosse capitato.¬†

Calendario e biglietti

Prezzo intero 14,00 €
gennaio 2018
16
martedì
alle ore 20:30
17
mercoledì
alle ore 20:30

Realizzazione sito web a cura di Kar-tr design © 2017

Top