20 aprile - 21 aprile

CENERENTOLA/PINOCCHIO

  • Aldo Trionfo
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Aldo Trionfo

di Joël Pommerat regia Fabrizio Arcuri

Joël Pommerat è uno degli autori francesi più interessanti degli ultimi anni. Autore e regista dei suoi testi, fa convivere nelle sue creazioni, e nei suoi immaginari, poetica disincantata e lettura politica. Fabrizio Arcuri porta in scena le riscritture di due delle fiabe occidentali più note, Cenerentola e Pinocchio, in un’operazione che ne smaschera le trame, inseguendo la scrittura precisa e pungente di Pommerat, regalandone un senso di racconto attuale, pieno di lucidità e ironia.


Una moderna rivisitazione di due delle fiabe occidentali più note, Cenerentola e Pinocchio, all’interno di un impianto scenico che mescola realtà e finzione. Contemporaneamente attuale e atemporale, lo spettacolo invita gli spettatori ad elaborare la propria versione delle storie. 

Pommerat parte dai racconti popolari di Cenerentola  e Pinocchio per trasformare il primo in una riflessione sul rapporto che l’uomo ha con la vita e con  la morte, strappando il velo che ricopre la morte e che ne fa un tabù nella società moderna; e il secondo in una riflessione sul rapporto tra padre e figlio e sul percorso di crescita dell’uomo. 


di Joël Pommerat

regiaFabrizio Arcuri

interpreti Luca Altavilla, Valerio Amoruso, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Elena Callegari, Irene Canali, Rita Maffei, Aida Talliente

e con Sandro Plaino

spazio scenico Luigina Tusini

assistente alla regia Matteo Angius

produzioneCSS Teatro stabile di innovazione del FVG

in collaborazione con Accademia degli Artefatti

Pommerat esalta con intelligenza e divertimento tutte le dinamiche relazionali tra figli e genitori, come il senso di colpa, quello di inadeguatezza o di competizione, le gelosie e le inclinazioni al possesso, marcando i segni di potere innestati nei rapporti di parentela e d’amore.E poi, soprattutto in Cenerentola, affronta l’ingombrante presenza della morte nelle nostre vite, come un fantasma che riempie i nostri sogni e a volte muove le nostre azioni. E insieme anche la nostra incapacità di affrontarla, l’incapacità di chi è nato da poco di confrontarsi con la fine sempre troppo prossima – anche per chi ormai ha un età adulta. A poco possono le fate, e neanche il tempo che passa sembra servire. L’umanità ha a che fare con la sua propria fine, e li forse, solo li, trova un nuovo inizio.

E poi Pinocchio con il suo portato filosofico e culturale, con la sua aggressione al senso del vero e del falso, al senso del morale e dell’immorale. E ancora anche qui ai rapporti di forza che in fondo fanno i rapporti d’amore, con gli altri, e prima ancora con se stessi. E infine, il senso di cosa è umano, di dove sta l’umanità.

Pommerat trova così il modo di raccontarci storie che conosciamo, mettendone al centro meccanismi che viviamo, costruendo immagini che ci appartengono, scattando foto in cui ci riconosciamo. Siamo lì, eppure appena fuori per ancora poterci guardare e ridere di noi. 

Fabrizio Arcuri


Calendario e biglietti

Prezzo intero 14,00 €
aprile 2018
20
venerdì
alle ore 20:30
21
sabato
alle ore 20:30

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