27 luglio

SAUL

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Biennale di Venezia

liberamente tratto dall’Antico Testamento e Saul di André Gide

In prima assoluta Saul del giovane regista Giovanni Ortoleva – menzione speciale alla Biennale di Venezia 2018, concorso Registi Under 30, debutta ufficialmente il 27 luglio a Venezia nell’ambito del 47. Festival Internazionale del Teatro. La Tosse produce lo spettacolo con Teatri i, Arca Produzioni in collaborazione con AMAT. 


Nell’Antico Testamento, Saul compare come il primo re d’Israele, eletto da Dio e successivamente da Lui ripudiato. Il giovane David, mandato a palazzo per calmare il re con il suono della sua cetra, riesce a riscuoterlo dal dolore in cui è precipitato e conquista l’amore suo e di suo figlio Gionata. Quando però il giovane sconfigge il gigante Golia diventa evidente che il suo ruolo è più grande di quello per cui è stato annunciato. L’incapacità di Saul di accettare la fine del proprio dominio e il suo rapporto ambivalente col giovane David costituiscono il paradigma dell’uomo che cade. La sua parabola è quella di un frontman in declino, confinata in una camera d’hotel, in attesa di essere superata. Re, padre, rockstar. Saul cerca di resistere al cambiamento, alla fine della sua stirpe, al cancellarsi del proprio nome. La sua lotta è una lotta contro il procedere del tempo.

Quello di Saul è forse il primo mito consegnatoci dalla tradizione occidentale a parlare di fallimento individuale; e il fallimento è oggi l’orizzonte più buio, quello che sembra attendere un pianeta che non è stato capace di prendersi cura di se stesso, un sistema sociale basato su un’economia che non sa controllarsi. 


liberamente tratto dall’Antico Testamento e Saul di André Gide

menzione speciale alla Biennale di Venezia 2018, concorso Registi Under 30

regia di Giovanni Ortoleva 

Drammaturgia Riccardo Favaro, Giovanni Ortoleva

Con Alessandro Bandini, Marco Cacciola, Federico Gariglio

Scenografia e Costumi Marta Solari

Musiche originali Pietro Guarracino con Ettore Biagi, Agnese Banti e Lorenzo Ruggeri

Movimenti coreografici Gianmaria Borzillo

Decoratrici Francesca Antolini, Maria Giulia Rossi, Martina Galbiati

disegno luci  Davide Bellavia

attrezzeria Renza Tarantino 

macchinisti Carlo Garrone, Kyriacos Christou

 assistente  volontario Lorenzo Caramello 

assistente ai costumi Daniela De Blasio 

direzione tecnica Teatro della Tosse: Roberto D’Aversa 

organizzazione Marina Petrillo 

direzione Amedeo Romeo 

una produzione

FONDAZIONE LUZZATI TEATRO DELLA TOSSE, ARCA AZZURRA PRODUZIONI, TEATRO i, in collaborazione con AMAT e Comune di Ascoli Piceno nell’ambito di Marche in Vita. lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma progetto di MiBAC e Regione Marche coordinato da Consorzio Marche Spettacolo

si ringrazia: PICCOLO TEATRO DI MILANO, TEATRO FONTANA

un ringraziamento speciale a Stefano Scherini, Pablo Solari


“Ho scelto di raccontare la storia di Saul per affrontare questo fantasma, convinto che ogni storia riguardi il tempo che cerca di dimenticarla. Ho riscritto la vicenda di Saul, insieme al drammaturgo Riccardo Favaro, accostando ai re le rockstar, alle regge imperiali le suite d’albergo. La nostra riscrittura, partita dall’Antico Testamento, si è nutrita forse più di cinema e musica che della lettura di testi sull'argomento, ma il Saul di Andre Gide è stato un riferimento cardinale del nostro lavoro. Col passare del tempo mi sono reso conto che tutti i progetti che ho realizzato negli ultimi anni parlano, in un modo o nell’altro, di fallimento. La nostra drammatica incapacità di affrontare la debacle, in fondo, mi diverte molto”. Giovanni Ortoleva


Calendario e biglietti

luglio 2019
27
sabato
alle ore 20:00

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