27 ottobre

Amaldi, l'italiano

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dai 14 anni

LaClaque

Lo scienziato che ha scritto la storia della fisica

Edoardo Amaldi è ormai anziano ma ancora estremamente vitale e lucido. Sta scrivendo una lunga lettera a Enrico Fermi nella quale ripercorre le tappe fondamentali della sua vita di uomo-scienziato da quando i due si sono separati, prima della seconda guerra mondiale. Edoardo ricostruisce non solo i rapporti che hanno dato vita al CERN di Ginevra e all’Agenzia spaziale europea, di cui è stato padre fondatore, ma ricorda anche il legame profondo che univa le due menti. 
Amaldi e Fermi furono tra gli scienziati del mitico gruppo di via Panisperna, in un periodo caratterizzato da eccezionali avvenimenti storici e scientifici. In particolare, Amaldi, tra riflessioni dolenti ma obiettive sulle scoperte nucleari e sulla bomba atomica, ricorda la sua decisione di aderire al movimento pacifista per il disarmo nucleare: Pugwash. Dopo aver rinunciato all'America rifiutando una cattedra all'Università di Chicago offertagli dallo stesso Fermi, Amaldi ritorna in Italia e prosegue gli studi sui raggi cosmici: fu il primo a vedere l'antiparticella del protone, l’antiprotone. 

L'ultimo capitolo della lettera a Fermi è riservato alle onde gravitazionali, campo che Amaldi esplorò per primo in Italia negli anni Settanta, venuto alla ribalta mondiale a seguito dell'assegnazione del Nobel per la Fisica all'equipe degli scopritori, nel 2017. Un viaggio intimo e sorprendente nella storia della scienza, a quarant'anni dalla scomparsa di Edoardo Amaldi, lo scienziato che ha contribuito a costruire la Fisica in Italia e in Europa.

di Giusy Cafari Panico e Corrado Calda con Corrado Calda introduzione storica di Adele La Rana


A cura di Associazione culturale Muselunghe

In collaborazione con Fondazione Edoardo Amaldi

Calendario e biglietti

ottobre 2019
27
domenica
alle ore 19:00

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