Dal 28/11/2025 al 29/11/2025
Sala Aldo Trionfo
Il coreografo libanese Omar Rajeh, direttore della Compagnia Maqamat porta al Teatro della Tosse il suo Beytna, parola che in libanese significa “la nostra casa”. Beytna è un invito nella casa dell’altro, nella professione e nella costruzione coreografica dell’artista. È un invito che conferma la diversità, tocca le forme e le situazioni del passato, ricerca un nuovo ritmo, una nuova logica.
Quattro coreografi e quattro musicisti, con esperienze artistiche, idee e culture diverse, provenienti da quattro diversi paesi si incontrano sul palco davanti a un banchetto. Parlano, bevono, ridono, danzano e cucinano insieme. Un semplice incontro che rappresenta il punto d’inizio di una più complessa struttura coreografica e concettuale.
“Ogni fine settimana, la domenica, andavo a casa di mio nonno, dove l’intera famiglia si riuniva per mangiare, bere e ballare. Mio nonno era un uomo molto accogliente e voleva sempre invitare amici e persone in visita, provenienti da varie parti del mondo, ad unirsi a noi. Per lui queste occasioni di condivisione e di incontro rappresentavano i momenti più belli della sua vita. Non mi sono mai reso conto del valore effettivo di questi momenti, fino a dopo la sua morte. Quelle poche ore tra l’una e le cinque del pomeriggio erano la sua occasione di evadere. Erano un rito sacro tra lui, la sua famiglia, i suoi ospiti e i suoi amici. La tavola era accerchiata di persone e tutti brindavano alla salute, alla felicità, al piacere, all’amore e alla felicità”.
Omar Rajeh
Omar Rajeh, coreografo e danzatore acclamato dalla critica, è uno dei più importanti esponenti della danza contemporanea nel mondo arabo.
Dopo aver conseguito un master in danza all’Università del Surrey, fonda la sua compagnia a Beirut nel 2002. Esemplare rappresentante della cultura libanese, Rajeh ha trascorso oltre diciotto anni a intessere, esplorare e rifinire il suo linguaggio coreografico interrogandosi sulla nozione e sullo spirito del tempo del corpo contemporaneo. I suoi lavori rivelano una drammaturgia genuina e intuitiva che ruota intorno all’idea della pluralità dei corpi, chiedendo sia al pubblico sia ai danzatori di mettere in discussione e di rompere la percezione di unità e singolarità. Non siamo solo un unico corpo, ma siamo in tanti.
Omar Rajeh | Maqmat ha portato in scena più di venti spettacoli nei maggiori teatri e festival internazionali. Sempre alla ricerca di una straordinaria presenza fisica attraverso movimenti vigorosi e con forti riferimenti socio-politici, le coreografie di Rajeh lasciano un’impronta indelebile sul pubblico e contribuiscono alla creazione della scena della danza contemporanea in Libano.
Concept & Choreography Omar Rajeh
In collaboration with Koen Augustijnen, Anani Sanouvi, and Hiroaki Umeda
Music Composition Ziad Ahmadie, Youssef Hbeisch, Samir Nasr Eddine
Performed by Omar Rajeh, Koen Augustijnen, Ziad Ahmadie, May Bou Matar, Jihun Choi, Youssef Hbeisch, Samir Nasr Eddine, Anani Sanouvi
Percussion Youssef Hbeisch
Voice Nohad Rajeh
Scenography Omar Rajeh
Costumes Mia Habis
Technical Director Christian Francois, Mélodie Dubreuil Montillot
Sound Engineer Philippe Balzé
Lighting Design Victor Duran Manzano, Christian François
Graphic design & Video Animation Joe Elias/Nimslabs
Administrator Sandrine Orlando
Coordination & Production Amina Onsy
BIPOD-BEIRUT PIATTAFORMA INTERNAZIONALE DI DANZA, TANZQUARTIER WIEN
LES BALLETS C. DE LA B., FONDAZIONE FABBRICA EUROPA, THÉÂTRES DE LA VILLE DE LUXEMBOURG CCN DE LA ROCHELLE / CIE ACCRORAP-DIREZIONE KADER ATTOU, THEATER IM PFALZBAU-LUDWIGSHAFEN E FONDAZIONE FABBRICA EUROPA
MAQAMAT è sostenuto dalla DGCA/Ministero della Cultura francese e dal Comune di Lione
Con il supporto FONDAZIONE NUOVI MECENATI FONDAZIONE FRANCO – ITALIANA di sostegno alla creazione francese