Dal 03/11/2026 al 08/11/2026
sala Dino Campana
Il donatore è una nuova produzione con testo e regia di Laura Sicignano; un testo teatrale a due voci che si svolge nell’arco di un pomeriggio, in uno spazio sospeso e provvisorio, attraversato dalla musica di una collezione di vinili.
Sotto la pioggia una donna incinta bussa alla porta di un uomo che non aspettava nessuno.
Imbarazzo, silenzi, parole sbagliate. Quale relazione li lega?
Lui ha donato il proprio seme molti anni prima, lei è una delle figlie nate da quella scelta e ha deciso di cercarlo. Non per reclamare qualcosa, ma per interrogare la propria origine nel momento in cui sta per diventare madre.
Il testo affronta il tema della donazione come gesto umano carico di conseguenze simboliche. Donare è stato un atto di generosità o di egoismo? È possibile aiutare senza assumersi responsabilità relazionali? Esiste davvero una separazione netta tra biologia e legame? Con un dialogo serrato, ironico e a tratti conflittuale, Il donatore mette in crisi le categorie di padre, famiglia, verità, normalità, mostrando quanto siano fragili quando vengono attraversate dalle vite reali.
La musica intreccia tutto il testo e i vinili – dal rock degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta fino alle sonorità più contemporanee – diventano il terreno su cui si misurano le epoche, le illusioni, le sconfitte e le eredità.
Una storia privata si allarga progressivamente per diventare riflessione collettiva: ogni generazione giudica la precedente, ogni generazione si sente tradita, eppure qualcosa resiste, si trasmette in forme impreviste.
Al centro del testo una domanda radicale: cosa resta quando cade l’idea della famiglia tradizionale?
Uno spettacolo che non offre risposte rassicuranti, ma apre uno spazio di complessità, interroga il nostro presente, mettendo in scena la crisi delle figure tradizionali senza nostalgia, con ironia, ferocia e tenerezza.
Un dialogo sull’origine, sulla verità e sul desiderio, che parla di genitorialità senza padri ideali e di figli che non cercano più un’autorità, ma una storia da poter raccontare e riscrivere.
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“Questo spettacolo nasce da incontri, amicizie e dialoghi con donne che hanno scelto di diventare madri, emancipandosi da modelli familiari che non le rappresentavano. Da queste storie è nata una domanda sul significato della genitorialità e poi sul concetto stesso di famiglia e di organizzazione della nostra società.
Che cosa definisce davvero una famiglia? Che cosa rende un genitore tale? Quanto contano la biologia, quanto la cura, quanto la cultura?
Ho scelto di affrontare questi interrogativi dalla prospettiva della figlia di una coppia di donne che, per ragioni personali, decide di incontrare l'uomo che ha donato il proprio patrimonio genetico permettendole di nascere. Un gesto compiuto gratuitamente, senza alcuna aspettativa di ritorno, e proprio per questo capace di suscitare interrogativi talvolta difficili da comprendere.
Lo spettacolo è anche un confronto fra generazioni. Da una parte chi è nato tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta; dall'altra chi appartiene al nuovo millennio. Due modi diversi di guardare il lavoro, la libertà, il futuro.
Parla della responsabilità che ciascuno assume nei confronti della vita degli altri. E’ un invito a interrogarsi su ciò che chiamiamo famiglia, identità, eredità. Forse ciò che davvero ci rende genitori, figli o comunità non è il sangue, ma la responsabilità che scegliamo di assumerci gli uni verso gli altri”.
Laura Sicignano
INTORNO ALLO SPETTACOLO
3 novembre – ore 19 - Teatri di S. Agostino - Foyer Tonino Conte
Legami. Una riflessione sulle nuove geografie affettive
a cura di Luisa Stagi, docente di sociologia UNIGE, presidente Comitato Pari Opportunità UNIGE
Con il patrocinio del Comitato Pari Opportunità UNIGE
Una tavola rotonda per riflettere sulle nuove configurazioni familiari e sulle forme di relazione che, nel presente, eccedono i legami di sangue e di coppia.
Mentre il discorso pubblico torna spesso a evocare una presunta “famiglia tradizionale, un incontro pubblico per interrogare le reti affettive, amicali e di cura attraverso cui oggi si costruiscono appartenenza, responsabilità e forme condivise di vita.
Ingresso libero fino a esaurimento posti
testo e regia Laura Sicignano
con Federica Carruba Toscano e Roberto Serpi
scene e costumi Francesca Marsella
luci Alice Mollica
assistente volontaria Graziella Rissone
produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse