La foresta dei no

La foresta dei no

Mia ha 15 anni e vive in una foresta diversa dalle altre: è la foresta dei NO, fitta d’alberi dalle chiome nodose e frastagliate che le impediscono di vedere cosa ci sia al di là del suo perimetro. Sempre sola con sé stessa, la ragazzina è triste e piange spesso, inconsolabile. Finchè la foresta decide di generare per lei una compagna, Bella: una specie di fata incantevole d’aspetto e dalla presenza quasi evanescente. Mia è felice d’avere finalmente qualcuno con cui parlare e confidarsi, ma presto si rende conto che Bella non è proprio una sua amica: alle richieste di accompagnarla fuori dalla foresta risponde sempre di no, che non si può, che non è pronta. L’incontro inaspettato tra Mia e il ragazzo del mare, un coraggioso sconosciuto riuscito a penetrare nella foresta, cambierà per sempre la vita della ragazzina, portando in essa quel piccolo sì che la condurrà fuori a rivedere il cielo.

Dagli 8 anni d'età


Note di Giuliano Scarpinato

Esiste un vero e proprio “mal d’adolescenza” che negli ultimi anni sembra essersi acuito sensibilmente tra giovani ragazzi e ragazze. Un senso di sfuturamento, di rapina della speranza e della felicità, di inadeguatezza rispetto a una realtà fitta di insidie d’ogni tipo pervade molti di loro. Il rifiuto e la paura del futuro si traduce spesso in un desiderio di isolamento, o in un attaccamento ossessivo a un eterno presente moltiplicato negli specchi deformanti di social e web. L’incontro reale con l’altro, avvolto dal mistero e dall’ignoto, viene spesso evitato e vissuto come un pericolo. Sono, quelli elencati, i tratti distintivi di quella che viene chiamata “sindrome da hikikomori”: una forma di grave ritiro sociale originata e battezzata in Giappone alla fine degli anni ’90, diffusa in soggetti con età compresa tra i 14 e i 30 anni, prevalentemente maschi. Ma quello degli hikikomori non è un fenomeno solo nipponico, quanto piuttosto diffuso in tutti i paesi economicamente sviluppati del mondo. In Italia i dati ufficiali, concentrati esclusivamente sugli studenti delle scuole secondarie, stimano tra i 50mila e i 70mila casi: una realtà sconcertante, e in continuo aumento, davanti alla quale moltissimi genitori si ritrovano impreparati, indifesi, senza mezzi. Le cause di questa rinuncia al mondo da parte di giovanissimi e giovanissime possono essere varie: bullismo e sopraffazione nel gruppo dei pari, alte aspettative da parte degli adulti, pressioni scolastiche, lutti e altro ancora. Come comportarsi, dunque, con un ragazzo o una ragazza hikkikomori? Come intervenire per far sì che la porta di quella camera possa finalmente riaprirsi? Come curare l’angoscia del presente e la paura del futuro? 
La foresta dei no è una favola iniziatica: con il simbolismo tipico del genere, prova a portare sul palco il cuore di questioni intime e di grande complessità, sgombrando il campo dalla retorica e da narrazioni comode e facili sui giovani d’oggi.