Dal 10/12/2026 al 13/12/2026
Quando le persone si riuniscono attorno a un tavolo molto spesso parlano delle loro vite, ma non capisco perché quasi sempre parlano delle loro prime volte. Questa notte propongo il contrario; ricordare, celebrare le ultime volte della nostra vita, perché per me sono le più belle e le più importanti.
La ultima vez supera i limiti tradizionali del teatro, integrando in un’esperienza poetica il cibo, la narrazione, la musica e la memoria dei nostri corpi. Il punto di partenza di questa proposta è l’idea che “non siamo altro che una moltitudine di momenti che non ci sono più… ma ci sono”. Lo spettacolo ci invita a esplorare con curiosità gli angoli della nostra memoria, alla ricerca di momenti che vale la pena celebrare, per quanto piccoli possano sembrarci. Quest’opera è erede di un lavoro che per molti anni Gabriella Salvaterra ha sviluppato con il Teatro de los Sentidos, indagando la relazione tra gusto e memoria, e i semplici e profondi rituali che segnano la nostra vita.
con Arianna Bartolucci, Arianna Marano, Claudio Ponzana, Gabriella Salvaterra, Angela Sparvieri
collaborazione drammaturgica Miguel Jofré Sarmiento
paesaggio olfattivo Giovanna Pezzullo
musiche Pancho Garcia, Emilio Jofré
produzione SST – Sense Specific Theatre / Artisti Drama





