Shakespeare by night

Shakespeare by night

uno spettacolo nel bosco

Anch'io son virtuoso abbastanza, e tuttavia mi potrei incolpar di tali cose, da pensar che sarebbe stato meglio mia madre non m'avesse partorito. Sono molto superbo, vendicativo, pieno d'ambizione, con più peccati pronti ad un mio cenno che 
pensieri nei quali riversarli, o fantasia con cui dar loro forma, o tempo sufficiente a consumarli.
Amleto

Shakespeare by night - Uno spettacolo nel bosco, è un allestimento a stazioni di Emanuele Conte che torna a dirigere la compagnia del Teatro della Tosse in un percorso notturno completamente nuovo in cui il pubblico sarà guidato 
dai personaggi shakespeariani alla scoperta degli angoli più nascosti.
Un omaggio teatrale a Shakespeare e ai suoi personaggi di straordinaria attualità, un viaggio notturno in quelle che sono 
le infinite contraddizioni dell'essere umano, dove coraggio, bellezza e amore convivono con dubbi, ambiguità e violenza, 
in una lotta continua tra luci ed ombre.In un mondo dove tutto è possibile - anche, e soprattutto, l'impossibile - Ofelia, 
Calibano, i Beccamorti, le streghe di Macbeth, Giulietta, Puck e molti altri appariranno, parleranno di sé, dialogheranno e si inseguiranno tra loro, per poi scomparire nuovamente nel fitto del bosco, mescolando le carte e scompagnando le trame di sogni, tentazioni, vizi e virtù, per liberarsi dai vincoli Ingombranti della realta. 

NOTE DI REGIA 

[…]Riporteremo William Shakespeare proprio nel mondo da dove vengono tanti dei suoi personaggi; fra alberi, cascate, grotte e camminamenti oscuri, sorprenderemo l'immenso Falstaff, ben fornito di corna di cervo, in attesa di due dame misteriose, le streghe di Macbeth intente a celebrare i loro riti spaventosi, Ofelia oppure il suo fantasma, librarsi sulle acque delle carpe centenarie, un Puck, forse due Puck, forse cento Puck a farci da guida nel buio e dispettosamente sparire per lasciarci da soli con la notte e il bosco; trasportati in un altro tempo nel regno degli elfi e delle fate del Sogno di una notte mezza estate, dei fuochi fatui del cimitero di Amleto, con i buffi becchini a dissertare di filosofia e giustizia. 
Dovremo arrampicarci fino a conoscere una Giulietta fissata in un fermo immagine che la invecchia senza perdere sentimenti e speranze da adolescente. Calibano rinchiuso nella roccia bestemmiare Prospero come fosse un dio, Riccardo secondo e le sue parole di fuoco. Alla fine ridiscenderemo emozionati verso le zone sicure e ben illuminate del mondo contemporaneo lasciandoci indietro il mondo sognato più vero del vero che William Shakespeare ha creato per noi". 
Emanuele Conte

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