L’Istituto Italiano di Tecnologia e la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse portano artisti, semiologi, e performer al Festival della Scienza per nuove esperienze intorno al significato delle protesi.
Il 23, 24 e 25 ottobre tre appuntamenti al Teatro della Tosse. Accesso consentito solo con biglietto del Festival.
Tre eventi per esplorare significati, emozioni e immaginari legati al corpo e ai corpi muniti di protesi tecnologiche, insieme a designer, DJ, cantanti, semiologi, performer e scienziati: è il programma ideato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) in collaborazione con la Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse per il Festival della Scienza. Venerdì 23 ottobre alle ore 21.30 a La Claque si terrà il DJ-set “Oltre la pelle” con il professore e artista tedesco Bertolt Meyer e la cantante genovese Doolia; sabato 24 (dalle 15 alle 21) e domenica 25 (10-13, 15-18) ai Luzzati Lab il pubblico potrà immergersi in un’esperienza virtuale di scambio dei corpi grazie al laboratorio “Vivere in un altro corpo” a cura del collettivo spagnolo BeAnotherLab; sabato 24 ottobre sarà dedicato anche a una riflessione tra arte e scienza attraverso l’incontro “Progettare corpi di domani”, alle ore 15 presso il Foyer Tonino Conte del Teatro della Tosse. L’accesso agli eventi è consentito solo con biglietto del Festival della Scienza ed eventuale prenotazione, come da istruzioni disponibili sul sito della manifestazione.
I tre appuntamenti fanno parte del percorso di divulgazione e condivisione con il pubblico del progetto “Corpi aumentati”, coordinato dall’IIT, per definire nuove metodologie e strumenti di progettazione di protesi robotiche centrate sull’utente, attraverso l’esperienza del corpo e della sua espressività. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito delle Linee guida per attività a supporto della ricerca interdisciplinare, e ha come riferimento artistico la Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse di Genova. Dietro al progetto due donne: Maria Fossati, designer e tecnica del laboratorio di Soft Robotics for Human Cooperation and Rehabilitation dell’IIT, e Marina Petrillo, direttrice artistica della rassegna internazionale di danza Resistere e Creare di Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse, la quale segue gli aspetti artistici e performativi del programma.
Durante il DJ-set Oltre la pelle venerdì 23 ottobre, ore 21:30, presso La Claque, sarà possibile esplorare cosa accade quando la tecnologia entra a far parte del corpo, e come cambiano percezione, identità e relazioni quando i confini tra naturale e artificiale diventano più fluidi. Attraverso la musica elettronica e immagini, il pubblico sarà invitato a riflettere sul rapporto tra corpo, innovazione e umanità. Gli artisti che si alterneranno sul palco sono l’artista e cantante genovese Doolia, che intreccia sonorità dark synth-pop e sensibilità elettronica in un progetto musicale autentico e personale. Le sue canzoni raccontano come fragilità e diversità possano trasformarsi in forza, creatività e identità sonora. A seguire la performance di Bertolt Meyer, Professore alla Technische Universität Chemnitz in Germania dove si occupa di diversità e di stereotipi sul posto di lavoro, ma anche pioniere nella musica elettronica.
L’esplorazione del corpo e dei confini propri e di quelli altrui sarà possibile grazie alla performance immersiva di body swapping (scambio di corpi) virtuale realizzata dal collettivo interdisciplinare spagnolo BeAnotherLab. Vivere in un altro corpo si terrà sabato 24 (dalle 15 alle 21) e domenica 25 (10-13, 15-18) ai Luzzati Lab. L’esperienza vissuta direttamente dal pubblico farà sperimentare nuove prospettive sul corpo, sull'identità e sulla relazione con l'altro attraverso tecnologie immersive, visori e sistemi di feedback sensoriale. Inoltre, sarà possibile provare alcune protesi bioniche di arto superiore sviluppate dall’Istituto Italiano di Tecnologia.
Proprio la progettazione di dispositivi protesici sarà al centro della discussione Progettare corpi di domani con Simona Stano, Semiologa all’Università di Torino, Stefano Caggiano, filosofo e designer all’Istituto Marangoni di Milano e Sophie Oliveira De Barata, fondatrice di The Alternative Limb Project, lo studio d’arte specializzato nella creazione di protesi artistiche e personalizzate per persone con amputazioni o differenze agli arti. In programma sabato 24 ottobre alle ore 15 nel Foyer Sala A. Trionfo del Teatro della Tosse, l’incontro affronterà come la creazione di una protesi implica aspetti funzionali e tecnologici, ma anche dimensioni percettive, relazionali e identitarie. Durante l’incontro i ricercatori, designer e gli studiosi provenienti da discipline diverse, indagheranno il rapporto tra le persone e le tecnologie protesiche: dall'interazione fisica e sensoriale tra corpo e dispositivo, alla valutazione dell'usabilità e dell'impatto sulla vita quotidiana, fino alle implicazioni culturali e sociali dell'estensione artificiale del corpo